decreto ingiuntivo  –  condanna al pagamento di una somma di denaro – mancata  opposizione – efficacia  di giudicato sia in relazione al credito  azionato sia al titolo posto a fondamento dello stesso – sussiste

 

Il decreto ingiuntivo di condanna al pagamento di una somma di denaro ove non sia proposta opposizione, acquista efficacia di giudicato non solo in ordine al credito azionato, ma anche in relazione al titolo posto a fondamento dello stesso, precludendo in tal modo ogni ulteriore esame delle ragioni addotte a giustificazione della relativa domanda (Cassazione civile, sentenza 28 novembre 2017, n. 28318)

opponibilità ai terzi – avvenuta costituzione fondo patrimoniale – annotazione atto costitutivo in calce all’atto di matrimonio – condizione sostanziale. Atto di matrimonio recante l’annotazione – esibizione in giudizio –   adempimento onere prova –  necessità – sussiste

Condizione sostanziale di opponibilità ai terzi dell’avvenuta costituzione del fondo patrimoniale è l’annotazione dell’atto costitutivo in calce all’atto di matrimonio.  L’esibizione in giudizio dell’atto di matrimonio recante l’annotazione, non è condizione sostanziale di opponibilità dell’atto ai terzi richiesta dall’art. 162 cod. civ., ma costituisce necessario adempimento dell’onere processuale della prova in giudizio.(Corte di Cassazione,  12 ottobre 2017, n. 23955)

Domanda di fallimento – azione a contenuto meramente processuale – accertamento del credito incidentale. Creditore ex articolo 6 L.F. – credito idoneo in prospettiva a giustificare azione esecutiva.

La domanda di fallimento rappresenta un’azione a contenuto meramente processuale, rispetto alla quale l’accertamento del credito si pone come incidentale ai fini della legittimazione al ricorso.  Ai fini della individuazione del soggetto legittimato ai sensi dell’art. 6 l.f.,, «creditore» è chiunque vanti un credito nei confronti dell’imprenditore, non necessariamente certo, liquido, esigibile, ma anche non ancora scaduto o condizionale, non ancora munito di titolo esecutivo, sia pure idoneo, in prospettiva, a giustificare un’azione esecutiva e che deve essere oggetto di mera delibazione incidentale del giudice fallimentare. (Corte D’Appello di L’Aquila, sentenza n. 1769/2017  pubblicata il 2/10/2017)

Titolo cambiario invalido – valenza  come chirografo contenente  promessa unilaterale di pagamento – sussiste 

Il titolo cambiario invalido, o comunque privo dell’efficacia sua propria, puo’ essere fatto valere come chirografo contenente una promessa unilaterale di pagamento, non solo dal prenditore contro l’emittente ma anche dal giratario contro il proprio girante, e, nei rapporti interni tra questi ultimi, anche quando il beneficiario non sia stato indicato nel titolo (Corte di Cassazione, ordinanza 19 luglio 2017, n. 17850)

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Domanda concordato preventivo – finalità – differimento fallimento – inammissibilità – sussiste.                                                                                          Abuso del processo – violazione canoni correttezza e buona fede – perseguimento finalità eccedenti o deviate da quelle previste   da ortdinamento – sussiste

La domanda di concordato preventivo presentata dal debitore non per regolare la crisi dell’impresa attraverso un accordo con i suoi creditori, ma con il palese scopo di differire la dichiarazione di fallimento, è inammissibile in quanto integra gli estremi di un abuso del processo, che ricorre quando, con violazione dei canoni generali di correttezza e buona fede e dei principi di lealtà processuale e del giusto processo, si utilizzano strumenti processuali per perseguire finalità eccedenti o deviate rispetto a quelle per le quali l’ordinamento li ha predisposti. (Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 16 maggio 2017, n. 12066)

Dichiarazione di fallimento,  decreto ingiuntivo privo del decreto di esecutorieta’  –  passaggio  in cosa giudicata formale e sostanziale-esclusione -opponibilità al fallimento – esclusione

 

Il decreto ingiuntivo non munito, prima della dichiarazione di fallimento, del decreto di esecutorieta’ non e’ passato in cosa giudicata formale e sostanziale e non e’ opponibile al fallimento, neppure nell’ipotesi in cui il decreto ex articolo 647 c.p.c. venga emesso successivamente, tenuto conto del fatto che, intervenuto il fallimento, ogni credito, deve essere accertato nel concorso dei creditori ai sensi della Legge Fallimentare, articolo 52. (Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 26 aprile 2017, n. 10208)

Creditore della parte venditrice – prezzo spettante per contratto di vendita (ex art 2932 c.c.) – pignoramento del credito – ammissibilità.

In base alla sentenza costitutiva che produce gli effetti del contratto di vendita ai sensi dell’articolo 2932 c.c. sorge immediatamente il credito per il prezzo del venditore – che non puo’ dirsi condizionato sospensivamente all’esercizio da parte del compratore della facolta’ di acquistare i beni oggetto del contratto – e poiche’ sono comunque espropriabili anche i crediti condizionati e quelli meramente eventuali, purche’ riconducibili ad un rapporto giuridico identificato e gia’ esistente, il creditore del venditore puo’ procedere al pignoramento del credito per il prezzo a quest’ultimo spettante in base al contratto di vendita costituito per sentenza ai sensi dell’articolo 2932 c.c. e, in alternativa (anche nelle forme del pignoramento presso terzi, laddove si tratti di beni detenuti da un terzo o di crediti), dei diritti del venditore stesso sui beni oggetto della vendita, per l’ipotesi dell’eventuale risoluzione dello stesso, in caso di mancato pagamento del prezzo da parte del compratore (Cassazione civile, sentenza 4 aprile 2017, n. 8682)

Confessione stragiudiziale esistenza credito – cessione credito – valenza prova legale confessione – esclusione.

Nel caso in cui un creditore, nei cui confronti il debitore abbia reso una confessione stragiudiziale nel senso dell’esistenza del credito, ceda il credito ad un terzo, quest’ultimo, benche’ divenuto cessionario (pro solvendo o pro soluto che sia) del credito, non fruisce della valenza di prova legale di tale confessione stragiudiziale, non verificandosi, per espressa volonta’ del legislatore, alcuna translatio degli effetti giuridici della confessione come prova vincolante pur in presenza di una translatio di posizione sostanziale tra chi e’ stato il recettore della confessione e chi di quest’ultima intende avvalersi. (Cassazione civile, ordinanza n. 6140 del 9 marzo 2017)

Iscrizione ipotecaria – mancata rinnovazione – scadenza ventennio – cessazione effetti.

L’effetto dell’iscrizione ipotecaria cessa, ai sensi dell’articolo 2847 c.c., se questa non e’ rinnovata prima della scadenza del termine di venti anni dalla sua data anche nel corso della procedura esecutiva individuale e fino alla pronunzia del decreto di trasferimento del bene ipotecato (Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 8 febbraio 2017, n. 3401)