articolo 718 c.c. – diritto a porzione in natura di ciascuna categoria dei beni in comunione – frazionamento quotistico delle singole entità appartenenti alla medesima categoria- esclusione

A norma dell’articolo 718 c.c., a ciascun condividente spetta una parte in natura dei beni da dividere, siano essi mobili o immobili. Il diritto ad una porzione in natura di ciascuna delle categorie dei beni in comunione non consiste nella realizzazione di un frazionamento quotistico delle singole entita’ appartenenti alla stessa categoria, ma nella proporzionale divisione dei beni compresi nelle tre categorie degli immobili, dei mobili e dei crediti, dovendosi operare una divisione dei beni per genere, in modo da evitare un eccessivo frazionamento dei cespiti e da non pregiudicare il diritto dei condividenti di ottenere una porzione di valore proporzionalmente corrispondente a quello del complesso da dividere (Cassazione civile, Sentenza 25 marzo 2019, n. 8286)

eredità – accettazione tacita – comportamento che presuppone la volontà di accettarla – necessità – sussiste

L’accettazione tacita dell’eredità si puo’ desumere da un comportamento tale da presupporre la volonta’ di accettare l’eredita’; puo’ legittimamente reputarsi implicita nell’esercizio, da parte del chiamato, di azioni giudiziarie, che essendo volte alla rivendica o alla difesa della proprieta’ o ai danni per la mancata disponibilita’ di beni ereditari – non rientrino negli atti conservativi e di gestione dei beni ereditari consentiti dall’articolo 460 c.c., ma travalichino il semplice mantenimento dello stato di fatto esistente al momento dell’apertura della successione, e che, quindi, il chiamato non avrebbe diritto di proporre se non presupponendo di voler far propri i diritti successori (Cassazione civile, sentenza 11 marzo 2019, n. 6907).

testamento olografo – omessa o incompleta indicazione data- annullabilità – sussiste; apposizione data ad opera di terzi durante confezionamento- nullità- sussiste


Nel testamento olografo l’omessa o incompleta indicazione della data ne comporta l’annullabilità; l’apposizione di questa ad opera di terzi, invece, se effettuata durante il confezionamento del documento, lo rende nullo perché, in tal caso, viene meno l’autografia stessa dell’atto, senza che rilevi l’importanza dell’alterazione (Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 29 ottobre 2018, n. 27414).

accettazione con beneficio d’inventario  – fattispecie  a formazione progressiva – mancata redazione inventario – conseguenze –  mancato perfezionamento. Beneficio limitazione  responsabilità – accettazione  e tempestiva redazione  inventario – concorso – necessità 

Nella procedura di accettazione con beneficio di inventario, la mancata redazione dell’inventario impedisce il perfezionamento della fattispecie a formazione progressiva. Il beneficio della limitazione di responsabilità  è, infatti, collegato al concorso sia dell’accettazione che della tempestiva redazione dell’inventario. (Cassazione civile, sent .16 novembre 29665).

legittimario pretermesso –  preventivo esperimento azione  di riduzione – domanda di nullità divisione –   fondatezza

La domanda di nullità, proposta dal legittimario pretermesso nel testamento (o, in sostituzione del medesimo, da un suo erede), della divisione del patrimonio ereditario disposta direttamente dal testatore qualora Io stesso legittimario (o un suo erede agente ‘iure successionis’), da considerarsi preterito per non essere stato compreso nella divisione, abbia positivamente esperito in via preventiva l’azione di riduzione’,  deve essere accolta (Cassazione Civile, Sentenza 22 marzo 2018, n.7178) .

Autenticita’ del testamento olografo – contestazione – domanda accertamento negativo provenienza scrittura – necessità  – sussiste

La parte che contesti l’autenticita’ del testamento olografo deve proporre in sede giudiziale domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura, gravando su di essa l’onere della relativa prova, secondo i principi generali dettati in tema di accertamento negativo. L’espletamento della Ctu, se richiesta, è sufficiente ad assolvere tale obbligo (Cassazione civile, ordinanza 15 gennaio 2018, n. 711)

divisione giudiziale – compendio immobiliare ereditario –  conseguimento  in natura  di parte  dei beni – deroga –  indivisibilità e non comoda divisibilità – sussiste

Nella divisione giudiziale di compendio immobiliare ereditario, l’articolo 718 c.c.,  per il quale ciascun coerede ha il diritto di conseguire in natura la parte dei beni a lui spettanti con le modalita’ stabilite nei successivi articoli 726 e 727 c.c., trova deroga, ai sensi dell’articolo 720 c.c., nel caso di “non divisibilita’” dei beni, come anche in ogni ipotesi in cui gli stessi non siano “comodamente” divisibili e, cioe’, allorche’, pur risultando il frazionamento materialmente possibile sotto l’aspetto strutturale, non siano tuttavia realizzabili porzioni suscettibili di formare oggetto di autonomo e libero godimento, non compromesso da servitu’, pesi o limitazioni eccessive, e non richiedenti opere complesse o di notevole costo, ovvero porzioni che, sotto l’aspetto economico-funzionale, risulterebbero sensibilmente deprezzate in proporzione al valore dell’intero. (Cassazione civile, Sentenza 14 dicembre 2017, n. 30073)

Divisione parziale – ammissibilità – sussiste. Concorso  della volontà di tutti i coeredi –  manifestazione  in forma scritta – necessità – sussiste 

 

La divisione parziale  – consentita dall’inciso “la divisione dell’eredità o alcuni beni di essa” figurante nel testo dell’art. 713, 3 co., cod. civ.  postula  il concorso della volontà manifestata per iscritto – nell’evenienza di cui al n. 11) dell’art. 1350 cod. civ.  – di tutti i coeredi in un unico contesto documentale, come accade solitamente, oppure  in contesti documentali separati e pur cronologicamente distinti, ma, in  questa seconda eventualità, a condizione che si accerti che i documenti sono tra loro inscindibilmente correlati, in modo tale  da evidenziare inequivocabilmente la formazione dell’accordo nella forma prescritta  (Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 10 luglio 2017, n.17021)

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Azione di divisione – esercizio – esistenza di una comunione tra aventi diritto eredità – necessità – sussiste. Azione di reintegrazione di quota legittima o riduzione – esistenza comunione – imprescindibili – esclusione

L’azione di divisione e l’azione di reintegrazione di quota legittima o di riduzione presentano una netta differenza sostanziale, perche’ l’esercizio della prima ha come condizione imprescindibile l’esistenza di una comunione tra gli aventi diritto all’eredita’, comunione che non sussiste, invece, quando il de cuius abbia esaurito il suo patrimonio a favore di alcuni di costoro con esclusione degli altri, mediante atti di donazione o con disposizioni testamentarie. Percio’, il legittimario, che sostenga di essere stato leso nei suoi diritti, deve, in tal caso, domandare anzitutto la riduzione del testamento o delle donazioni, mentre, nell’eventualita’ che l’istanza sia accolta, puo’ poi essere presa in esame la domanda di divisione, che egli abbia anche proposto; domanda che, pur non essendo incompatibile con la prima, costituisce, tuttavia, un posterius rispetto a questa, dato che, soltanto nella menzionata eventualita’, viene a stabilirsi una comunione tra il legittimario ed i beneficiari delle predette attribuzioni patrimoniali relativamente a quei beni che, oggetto di tali attribuzioni, sono in tal modo ricondotti nel patrimonio ereditario.  (Corte di Cassazione, 
sentenza 10 aprile 2017, n. 9192)

 

testamento olografo – intervento del terzo – guida della mano del testatore – nullità – sussistenza

E’ piu’ rispondente alla “ratio” dell’articolo 602 c.c.  la soluzione che considera il testamento olografo nullo per difetto di olografia in tutte le ipotesi di intervento del terzo che guidi la mano del testatore. Questo comportamento è, in ogni caso, idoneo ad alterare la personalita’ e l’abitualita’ del gesto scrittorio, requisiti indispensabili perche’ possa parlarsi di autografia (Cassazione, ordinanza 6 marzo 2017, n. 5505).